Difficile indicare la ricetta dell'elisir di lunga vita de "La Cittadina". La definizione migliore l'ha fornita un "anziano musicante" in occasione del 130° anniversario di fondazione, sottolineando i valori alla base di questa istituzione che:
"Si regge su valori di vero volontariato e puro dilettantismo, di esperienza autentica di vita associativa dove giovani e anziani convivono nel rispetto di ogni singola personalità e di ogni singola idea in prospettiva di una cordiale collaborazione".
La banda ancora oggi accompagna i momenti salienti della vita civile e religiosa della comunità sommese partecipando alle varie cerimonie e manifestazioni pubbliche.
"La Cittadina", sotto la guida del maestro Poli, è attenta alle evoluzioni del panorama musicale e, nelle esibizioni concertistiche, ama affiancare alle opere più vicine alla tradizione classica brani di autori contemporanei. Siamo particolarmente orgogliosi del crescente consenso di pubblico e critica che riscuotono i nostri incontri musicali che rientrano ormai di buon grado nel panorama culturale cittadino.
Questi appuntamenti sono preparati con cura e vissuti con grande entusiasmo e un pizzico di tensione; durante i concerti è palpabile il desiderio di ogni elemento del corpo musicale di dare il meglio di sé per trasmettere a chi ascolta la passione, l'impegno e lo spirito che fanno della banda una realtà unica.
In queste occasioni i musicanti ed il maestro sono solo la prima linea, ma il successo degli eventi è merito degli sforzi di tutte le persone che, direttamente o indirettamente, danno il loro contributo: dal presidente al segretario, con le rispettive consorti, dai consiglieri ai sostenitori che con discrezione e solerzia contribuiscono alla realizzazione di ogni manifestazione... e di cose da fare ce ne sono sempre in quantità: dalla locandine pubblicitarie che vanno ordinate e esposte per tempo, alla preparazione del palco con leggii, luci e addobbi floreali, dalla regolazione del microfono del presentatore alla disposizione delle sedie per gli spettatori, e ancora, come in occasione del raduno di ottobre, la preparazione del rinfresco.
Al termine gli applausi, a volte addirittura stupiti, ed il calore dimostrato dal pubblico ripagano tutti gli sforzi fatti e forniscono nuova energia per proseguire.
 |
|
|
 |
|
 |